Omega 3/ omega 6 - alcune puntualizzazioni

Ritorno sull’argomento omega 6-omega 3 per precisare alcuni aspetti molto
importanti per la nostra salute e per delineare meglio un concetto che un attento lettore del mio blog ha sollevato e che penso possano essere di spunto per tutti voi che vi impegnate giorno per giorno nel seguire la migliore alimentazione vegan possibile. Il lettore riporta anche una sua interessante testimonianza e la sua esperienza con l’alimentazione vegan, cosa che mi ha dato modo di puntualizzare tre importanti concetti, che potrai leggere nella mia mail di risposta, riportata di seguito. Buona lettura!

Questo è quanto scrive:

Salve Dottoressa visto che nel suo articolo c'era scritto di discuterne anche via email ho deciso di farlo. Ho trovato molto bello il suo articolo sugli omega 3 e 6 ma da varie tabelle ne allego una l'olio di oliva non è neutro come da Lei citato perchè il rapporto è addirittura 9:1 a favore ovviamente degli omega 6 ne è sicura di ciò che ha scritto o sbaglio io? E' importante saperlo perchè la maggiorparte delle persone autoimmuni segue il rapporto corretto tra gli Omega altrimenti l'infiammazione peggiora e usando l'olio di oliva crea ancora più danni pensando alla neutralità da lei citata.
Le racconto la mia storia ero una persona sanissima e ho deciso per amore del nostro pianeta e quello animale di diventare Vegano, dopo 2 anni iniziano a venirmi delle macchie rosse sul viso non ci faccio caso ma il problema peggiora e le macchie aumentano o meglio l'infiammazione sopratutto guance e fronte, a quel punto mi reco dal dermatologo che pur dicenoli che sono vegano invece di capire il problema mi dice che sono stressato e che sono entrato in un circolo vizioso, ovvero più mi preoccupo delle macchie e più mi vengono.....azzeccagarbugli.....e mi prescrive del cortisone per uso topico. All'inizio funziona alla grande ma dopo un anno diventa come una semplice crema, anzi il problema si presenta sempre più grave le macchie iniziano ad espandersi(sembrava fossi ustionato) senza esagerare. Per fortuna trovo un equipe di dermatologi e dottori sull'alimentazione che mi chiedono lei è vegano e io penso e che c'entra e mi fanno fare delle analisi approfondite e scoprono che il mio rapporto tra omega 3 e 6 è oltre i 15:1 sbilanciato per gli omega 6 ovviamte. A quel punto mi dicono come pensa che il suo corpo possa disinnfiamarsi e mi danno una cura con degli ottimi omega 3 e vitamina D. Dopo 2 mesi ero completamnte guarito, ma la cosa che mi ha colpito di più è la statistica che avevano quei dottori tantissime persone vegane o vegetariane riscontrano questi problemi e la maggior parte dei dottori non sa che pesci pigliare. Tutto questo discorso per dirle quanto è importante per Voi che scrivete su internet quanto sia FONDAMENTALE quando date istruzioni vegane e ovunque dire di assumere Omega 3....di 6 ne prendiamo già abbastanza.
ps. sono ancora vegano
Grazie per la sua attenzione e visto il periodo Buon Anno

Questa la mia risposta:

Gentile ...,

immagino che la sua osservazione si riferisca al passaggio di cui allego lo screenshot (vedi immagini allegate).

E’ bene senz’altro essere più precisi, poiché così scritto, si potrebbe pensare che l’aggettivo “neutro” si riferisca al rapporto omega 6/ omega 3, quando invece il concetto espresso correttamente è che il quantitativo totale di omega 6 e 3 dell’olio di oliva, nei quantitativi mediamente consumati, non influisce in modo significativo sul computo totale. Per quanto riguarda il rapporto omega 6/3 anzi, l’olio di oliva è anche sui 13:1 (fonte: Nutrient Database USDA).

Approfitto della sua cortese mail per invitarla a non prendere mai per prescrizione quanto legge nel web, poiché sempre riferito alla popolazione generale e mai al singolo caso, le cui esigenze possono anche discostarsene molto.

Aggiungo poi che una supplementazione di omega 3, spesso necessaria, così come anche quella di omega 6 e di altri grassi suscettibili di ossidazione, va sempre accompagnata da antiossidanti, altrimenti si rischia di innescare reazioni indesiderate e contrarie a quelle che desiderate.
Cioè, nell’insieme l’alimentazione deve avere un buon effetto antiossidante, con un consumo adeguato di verdure e frutta fresche di buona qualità o, in alcuni casi patologici anche di supplementi di vitamine come la C o la E.

A proposito di personalizzazione della prescrizione di acidi grassi, qualora non lo conoscesse, le indico il test di lipidomica messo a punto dall’Università di Bologna (www.lipinutragen.it) poiché degli stati infiammatori non è detto che sempre dipendano da un deficit di omega 3.

I tre concetti sono quindi:

- è fondamentale che ci sia un apporto adeguato di antiossidanti quando si assumono omega 3
- le indicazioni che trovate in rete valgono per la popolazione generale, il vostro caso singolo deve essere valutato come tale
- valutate l’opzione di effettuare un test di lipidomica, soprattutto se avete patologie dermatologiche ostinate

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